Tema 2018

Una settimana intensiva di workshop da lunedì 26 febbraio a venerdì 2 marzo riservato a tutti gli studenti del secondo anno dei corsi triennali, ai quali si aggiungono per la prima volta anche gli studenti dei corsi in lingua inglese dei primi anni in Fashion Design e Interior Design.
Da sette anni IED Factory rappresenta un’opportunità di confronto tra giovani creativi e professionisti esterni provenienti da esperienze e formazione multidisciplinari, per affrontare insieme i temi che ogni anno la Scuola pone come obiettivi di ricerca e approfondimento: Futuro, Creative Commons, Città Creative, Less is More – Downsizing, Selfie Worker, Community – Sharing Emotion, PANTONE 15-0343 Greenery.

Per l’edizione 2018 IED Factory il tema sarà Football Free, dedicato ai mondiali di calcio. I primi, da 60 anni a questa parte (Svezia 1958), senza la Nazionale Italiana.

I Mondiali sono un evento che va ben oltre lo sport, sono un fenomeno di massa che appassiona i tifosi e aggrega tutti gli italiani che usano le partite come pretesto per stare insieme e condividere un’esperienza.

Seguire le partite dei Mondiali diventa per tutti un appuntamento imprescindibile, una missione senza eguali, un impegno a cui è impossibile sottrarsi.

La mancata partecipazione della nazionale Italiana ai Mondiali è una sconfitta che lascia un vuoto. Un vuoto in termini sportivi, economici e di relazione sociale. Un vuoto che potremmo colmare trasformandolo creativamente in una grande opportunità: quella di re-inventare un uso diverso per quel tempo doppiamente libero e immaginare quali potrebbero essere altri temi, eventi, oggetti e altri motivi per ritrovarci insieme in una casa, in un bar o in una piazza. Potrebbe anche trattarsi di un gioco molto serio.

300 studenti dei corsi di Design, Moda, Arti Visive e Comunicazione lavoreranno insieme guidati da professionisti del mondo della creatività per raccogliere questa provocazione ed esplorare le possibilità che un anno libero dal calcio ci potrebbe dare. L’invito è quello di sperimentare tenendo presente le tre qualità del calcio: quella ludica legata al gioco, quella collettiva dello stare insieme, del condividere un momento divertente ed emozionante. E quella identitaria legata al sentirsi una squadra, una grande comunità.