Greenery, il coraggio del verde

il programma Greenery, il coraggio del verde, si svolge a partire da una catena associativa di parole, in parte proposte dai tutor in parte integrate dagli studenti rispetto alla quale in gruppo si procede ad un brainstorming scrittografico che sviluppi le implicazioni del concetto di verde nel senso più esteso del termine, spaziando con catene associative tra varie categorie significati: cromatici, simbolici, psicologici, sociologici, politici, artistici etc. Per esempio: amazzonia, tropici, jungla, verde, natura, off grid, ecologia -ecologia sociale, partiti ambientalisti, joseph beuys, tropicalsmo brasiliano, ma anche design ecologico, materiali naturali, greens i verdoni, gli sghej, sono al verde, verde di rabbia, verde di gelosia, verde speranza, verdura arte povera, verde militare, mimetica, land art, poi ancora la giada, gli smeraldi, l’onice, i vetri soffiati, la ramina in ceramica…

Quindi la cosa avviene attraverso numerose esemplificaziini tra arte architettura design e moda fino ad arrivare a risvolti applicativi. Quindi, dall’analisi di materiali forniti dai tutor, si individueranno dei filoni di ricerca, in maniera che ciascun singolo o gruppo di lavoro, focalizzi le  proprie energie a realizzare una immagine, un video, un manufatto, un modello, che esprima una concezione originale sul tema del laboratorio, i materiali prodotti saranno oggetto di una <presentazione finale> di tipo professionale  al termine del lavoro.

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Curatore del workshop:
Laura Cazzaniga & Massimo Mazzone
Laura Cazzaniga, artista [1981] Studi: Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera con Luciano Fabro. Perfezionamenti in Arte Architettura e Archeologia Architettura Roma Tre. Nel 2012 assistente di Vito Acconci.Ha partecipato a diverse mostre sia nazionali che internazionali e a Biennali d’Arte e d’Architettura, come nel 2011 alla 54. Biennale d’Arte di Venezia. Si è occupata di elaborare e curare progetti artistici relazionati con la memoria storica, l’attivismo e i diritti umani, in collaborazione con il collettivo Escuela Moderna e il Gruppo Koinè. Attualmente vive in Spagna, a Barcellona. Massimo Mazzone [1967] svolge ricerche sulle relazioni tra corpo, scultura e architettura, nell'ambito della “scultura costruita”. Titolare della Cattedra di tecniche della scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera. Studi: Liceo Artistico, Accademia di Belle Arti con Nicola Carrino. Post Lauream Architettura Roma Tre in Storia della Progettazione Architettonica, Arte Architettura Territorio, (interfacoltà), Cultura del Progetto in Ambito Archeologico con Francesco Cellini e Mario Manieri Elia. Dottorato alla Facultad de Bellas Artes de Granada, D.pto Dibujo. Nel triennio 2012/15 coordinato le Relazioni internazionali di Brera e il Progetto Marie Curie,  NACCA - New Approach for Conservation of Contemporary Art. Presente alla Biennale di Venezia Architettura, edizioni 2000, 2002, 2006, 2008.