U.F.O. Unidentified Fantastic Object

La mancata partecipazione della Nazionale Italiana ai prossimi Mondiali di Calcio è l’occasione per riflettere su quale è il significato di un tale evento aldilà di quello meramente sportivo e forse l’occasione per immaginare qualcosa di diverso.

Assistere al campionato è un modo per farsi travolgere da una passione, ritagliare uno spazio personale separato da tutto ciò che quotidianamente, ci circonda. Cosa accadrebbe se a riempire questo spazio fossero degli ufo? Degli oggetti luminosi non-identificati che ci offrissero l’occasione per distrarci da tutto, fermare il tempo  e concentrarci esclusivamente su noi stessi.

Può l’esperienza collettiva basarsi sulla contemporaneità di molteplici esperienze individuali?

UFO luminosi potranno invadere temporaneamente la spazio pubblico e offrire ad ogni tifoso l’occasione per identificare uno spazio di raccoglimento e di esperienza personale, come nella ricerca in uno spazio inesplorato, ci guideranno nella riscoperta di una individualità condivisa.
UFO (Unidentified Fantastic Object) è un laboratorio di autocostruzione che, partendo da semplici oggetti di riciclo (piatti, ciotole, scodelle, bicchieri di plastica) e integrando elementi meccanici in metallo o realizzati in stampa 3D, permetterà di creare una serie di oggetti luminosi in cemento e resina.

A partire dall’ideazione della forma, si creeranno gli stampi per la colatura di cemento e resina, e si personalizzerà l’aspetto della lampada finale tramite colori e texture.

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Curatore del workshop:
Marco Stefanelli
Marco Stefanelli è designer e grafico torinese. Nel 2006 fonda “The Boxer Design”, sperimentando materiali con poetiche diverse: la plasmabilità delle resine, la natura organica del legno, la malleabilità del metallo. Con “Brecce” si inserisce nell’attuale ricerca tra natura e artificio progettando lampade da indoor e outdoor realizzate a partire da ceppi di cedro ricavati da scarti di segheria in un’interessante combinazione di luce, legno e resina. Sono lavori in continua evoluzione, capaci di mescolare la naturalità di certi elementi con la tecnologia della luce LED, in un rapporto dialettico molto stretto. Lavori in cui tecnologia e ricerca formale viaggiano di pari passo con la sostenibilità.